Logos e politica

Cavarero, Adriana Logos e politica. [Articles (Articoli)]

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Abstract

Il logos è phone semantike, dice Aristotele che, al contrario di Platone, insiste nell’intenderlo soprattutto come parola. La definizione, corredata dal raffronto fra la voce umana e quella animale, si trova nella Poetica, ma viene implicitamente richiamata - compreso l’immancabile raffronto con gli animali - in una pagina cruciale della Politica[1]. Si tratta del passo dove l’avere il logos, privilegio dato dalla natura alla sola specie umana, conferma il disegno finalistico della natura stessa nel fare dell’uomo uno zoon politikon, ossia - più che un animale politico - un ‘animale da polis’ tanto quanto l’ape è un ‘animale da alveare’. Le pagine iniziale della Politica sono dedicate ad illustrare come la polis sia il tipo di comunità (koinonia) che è propria dell’uomo. Adottando il metodo che scompone la koinonia politike, come sintesi finale, negli elementi che essa unisce e in cui si articola, Aristotele va così ad analizzare la genesi della polis. Nell’ambito di tale analisi genetica, crucialmente, il logos non svolge ancora alcun ruolo.

Item Type: Articles (Articoli)
Additional Information: Pubblicato il 05/01/2005. Estratto da Adriana Cavarero, A più voci. Filosofia dell’espressione vocale, Feltrinelli, Milano 2003. Si ringrazia Feltrinelli Editore per aver autorizzato la pubblicazione.
Uncontrolled Keywords: logos, politica, Aristotele, Arendt, Habermas
Subjects: P Philosophy
Depositing User: Unnamed user with email info@prospettive.biz
Date Deposited: 05 Jun 2008 15:08
Last Modified: 05 Jun 2008 15:08
URI: http://eprints2.sifp.it/id/eprint/69

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