Scienza, politica e propaganda. Il Manifesto del razzismo italiano: storiografia e nuovi documenti

Dell'Era, Tommaso Scienza, politica e propaganda. Il Manifesto del razzismo italiano: storiografia e nuovi documenti. [Articles (Articoli)]

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Abstract

Per lungo tempo la storiografia sulla persecuzione degli ebrei in Italia nel periodo fascista e sul razzismo italiano non ha adeguatamente approfondito le vicende relative al Manifesto degli scienziati razzisti, spesso limitandosi a registrare l’avvenimento e a elencare i nomi dei cosiddetti firmatari e aderenti così come risultavano dalle cronache e dai documenti del tempo. La spiegazione di questa lacuna relativa al “primo documento ufficiale con cui prende le mosse la politica della razza” in Italia è da ricercare in numerosi fattori che si riferiscono più in generale a tale ambito storiografico e che in questa sede non possono essere esaminati. E’ tuttavia possibile quanto meno sottolineare, come già è stato fatto, che una delle cause risiede nell’esclusione del razzismo teorico dal concetto di persecuzione; ciò ha condotto, insieme ad altre motivazioni, alla negazione dell’esistenza di un razzismo italiano autonomo e indipendente da quello tedesco. Al contrario, la formazione di una tematica razziale in Italia si verificò “all’interno delle scienze demografiche, eugenetiche e antropologiche”, assumendo ben presto la dimensione di una questione politica. Ora, se è vero, come ha documentato De Felice, che i due settori in cui la politica razziale incontrò maggiore adesione e consenso furono quelli dei giovani e della cultura e se nel dopoguerra la vicenda dei “conti con il fascismo” si risolse con l’amnistia del 1946 e il sostanziale ritorno nell’università, dal punto di vista dei titolari di cattedra e dei posti di potere, salvo poche eccezioni, alla situazione esistente durante il fascismo, non si può sfuggire alla conclusione di due autori che recentemente hanno aperto una nuova linea di ricerca storiografica sul razzismo fascista: “Come stupirsi allora se, nell’ambito degli studi storici sulla politica della razza durante il fascismo, la “questione degli intellettuali” è stata trascurata? Non era da attendersi che chi deteneva gli strumenti dell’analisi storica fosse disponibile a rivolgerli contro se stesso o soltanto contro i propri colleghi, che già l’amnistia politica aveva lavato di ogni colpa per i misfatti commessi o per le grandi e piccole viltà”.

Item Type: Articles (Articoli)
Additional Information: Articolo pubblicato su www.sifp.it il 31/12/2007.
Uncontrolled Keywords: fascismo, razza, antisemitismo, De Felice, Mussolini, Gregor, Michaelis, Mosse, Maiocchi, Treves, Gillette, Sarfatti
Subjects: P Philosophy
Depositing User: Unnamed user with email info@prospettive.biz
Date Deposited: 04 Jun 2008 11:35
Last Modified: 07 May 2018 13:21
URI: http://eprints2.sifp.it/id/eprint/25

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