Kant o l´Europa? Rappresentanza, pubblicità e proprietà intellettuale privata nel pensiero politico di Kant

Pievatolo, Maria Chiara Kant o l´Europa? Rappresentanza, pubblicità e proprietà intellettuale privata nel pensiero politico di Kant. [Articles (Articoli)]

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Abstract

Chi guarda l'Europa da lontano e dall'alto, può vedere il suo faticoso approssimarsi al federalismo in consonanza con lo spirito di Kant. Dobbiamo però chiederci se il diritto che l'Europa va producendo sia altrettanto kantiano. Questa domanda è legittimata dalla circostanza che lo stesso Kant non perseguiva una semplice unificazione politica sovranazionale, bensì una federazione fondata sul diritto. Un aspetto preoccupante, anche se generalmente inosservato, della legislazione che l'Unione Europea va imponendo è l'ampliamento sistematico dei confini della proprietà privata intellettuale e l'inasprimento della sua tutela penale, sia per quanto riguarda il diritto d'autore, sia per quanto riguarda l'estensione della disciplina dei brevetti ad ambiti nuovi, come i programmi per calcolatore, finora immuni. Questa tendenza generale è ben espressa dalla Direttiva 92/100/CEE del Consiglio Europeo, del 19 novembre 1992, la quale impone che le istituzioni – come per esempio le biblioteche pubbliche – che prestano, senza fine di lucro, materiale protetto da diritto d'autore da esse regolarmente acquistato, si facciano esattrici di un compenso per i detentori dei diritti. Infatti, il diritto a mantenere il controllo da parte del detentore dei diritti “non si esaurisc[e] con la vendita o la distribuzione, in qualsiasi forma, di originali o copie di opere tutelate dal diritto d'autore”. Ogni volta che getto uno sguardo su un testo e ogni volta che condivido un testo altrui, anche senza ricavarne del lucro, devo avere il permesso del proprietario. Oggi il copyright sui testi non dura più 14 anni dalla pubblicazione, come era previsto dalla prima legge europea in materia, l'inglese Statute of Anne del 1710, ma settant'anni dalla morte dell'autore. Possiamo dunque dire che, se consideriamo il carattere privato e commerciale del medium con il quale le idee vengono rese pubbliche, il testo, l'Europa mira a una privatizzazione e a una commercializzazione integrale del mondo delle idee, che si estende, temporalmente, dal presente al passato prossimo. Dobbiamo chiederci se questo progetto, perseguito con coerenza e tenacia, incida sull'uso pubblico della ragione e sulla pubblicità che, per Kant, è un principio trascendentale del diritto pubblico.

Item Type: Articles (Articoli)
Additional Information: Articolo pubblicato in www.sifp.it il 03/02/2005. Questo articolo è pubblicato nel volume P. Becchi, G. Cunico, O. Meo (a cura di), Kant e l'idea di Europa, Atti del Convegno Internazionale di Studi (Genova, 6-8 maggio 2004) Genova, il Melangolo, 2005.
Uncontrolled Keywords: Kant, rappresentanza, Unione Europea, privatizzazione, pubblicità, diritto d'autore, copyright
Subjects: P Philosophy
Depositing User: Unnamed user with email info@prospettive.biz
Date Deposited: 04 Jun 2008 10:07
Last Modified: 04 Jun 2008 10:07
URI: http://eprints.sifp.it/id/eprint/18

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