Responsabilità e male nel pensiero di Hannah Arendt

Di Salvatore, Graziella Responsabilità e male nel pensiero di Hannah Arendt. [Seminars (Seminari)]

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Abstract

A chiunque sarà capitato di domandarsi, leggendo le pagine della nostra storia, come sia stato possibile l' Olocausto, legato all'uccisione di milioni di esseri umani e concretizzato da migliaia di persone, conglobate entro un meticoloso apparato amministrativo e burocratico. L'eccidio, instaurato dal regime totalitario nazista e organizzato nei minimi dettagli, con una freddezza a dir poco “mostruosa”, “l'accaduto impensabile”e incredibile, da parte del mondo intero, all'indomani della scoperta dei campi di sterminio, ha dato vita, negli anni sessanta, a un dibattito intellettuale molto interessante. Esso è stato incentrato sulla possibilità di “perdonare l'imperdonabile atrocità”, commessa da un gran numero di persone che sono apparse, al resto del mondo, come fuori di sé, impazzite, in-visibili a se stesse, nei confronti del popolo ebraico e, più profondamente, dell'intera umanità.

Item Type: Seminars (Seminari)
Additional Information: Pubblicato il 12-03-2007. Graziella di Salvatore è dottore di ricerca in Filosofia del Diritto; è stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Storia e Critica della Politica (Facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi di Teramo), dove collabora da lungo tempo con la Cattedra di Filosofia Politica. Ha svolto attività di ricerca presso il Centre d'Histoire de la Philosophie Moderne (CNRS) di Villejuif e presso l'Université Paris I-Panthéon Sorbonne di Parigi. Ha scritto una monografia dal titolo L'inter-esse come “metaxú” e “práxis”. Assonanze e dissonanze tra Simone Weil e Hannah Arendt, Giappichelli, Torino 2006 e diversi saggi e articoli, tra i quali: Simone Weil e il problema della forza (2001); Giustizia e legge: i personaggi dell'Antigone di Sofocle (2004); Il "per lo più" dell'attività pratica: la "ragionevole incertezza" del diritto (2005); Il problema della forza in Simone Weil e Giuseppe Capograssi (2005); Alterità e riconoscimento nel Mercante di Venezia di William Shakespeare (2006); I nativi d'America e l'identità. Da un'esperienza diretta di Alexis de Tocqueville e La modernità in crisi: il processo di "cosificazione" tra "animal laborans" e "homo faber", entrambi in corso di pubblicazione.
Uncontrolled Keywords: Eichmann, totalitarismo, prudenza, umanità
Subjects: P Philosophy
Depositing User: Unnamed user with email info@prospettive.biz
Date Deposited: 22 Jul 2008 09:30
Last Modified: 22 Jul 2008 09:30
URI: http://eprints.sifp.it/id/eprint/142

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